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domenica 2 aprile 2017

Il senso del presente







“Il presente ha un senso per il suo contenuto, non come ponte verso il futuro. E il suo contenuto è il nostro contenuto nel presente, con il quale viene colmato il nostro vuoto, se sappiamo accoglierlo.”
Dag Hammarskjöld, Tracce di Cammino, p.80 edizioni Qiqajon Comunità di Bose


Dag Hammarskjöld nacque in Svezia nel 1905 e fu segretario generale dell’ONU dal 7 aprile 1953, data della sua elezione, al 1961, anno in cui la sua vita ebbe termine in un incidente aereo a Ndola, nell’attuale Zambia, nel corso di una missione per risolvere la crisi congolese. Tracce di Cammino è il titolo con cui venne pubblicato, postumo, il suo diario. 
In questo blog un precedente post, del 22/02/ 2015, intitolato Dire sì riporta una riflessione di Hammarskjöld tratta dal discorso, “Fede antica in un mondo nuovo”.








giovedì 28 marzo 2013

La sofferenza può essere superata


“Non voglio morire senza aver lasciato una testimonianza della mia ferma fede che la sofferenza può essere superata.

Non si tratta di passare oltre, bisogna sottomettersi, non resistere, accogliere il dolore, esserne come sommersi, accettarlo pienamente, farne parte della propria vita.

Nella vita, qualunque cosa venga pienamente accettata subisce poi un mutamento, così la sofferenza deve diventare poi amore, questo è il mistero, questo debbo fare, io debbo da un amore esclusivo risalire a un amore più grande, debbo dare a tutta l’umanità ciò che diedi a lui solo.

E’ uno smarrirsi più completamente, un amare più profondamente, un sentirsi parte della vita, non un estraniarsene.

O vita. Accoglimi, rendimi degna, insegnami.”
 

dai  Diari di Katherine Mansfield (14 ottobre 1888 - 9 gennaio 1923)