sabato 13 settembre 2014

Mente e corpo





 

Quella persona cammina ma sta pensando a qualcosa che la trattiene e la piega da una parte, una indecisione, un rimpianto, una preoccupazione.

Un’altra parla e parla e cerca di spingere tutti dentro l’ambiente costruito dal suo monologo.

Le espressioni tirate del viso, il tono della voce, la postura rendono manifesti gli attaccamenti che ci caratterizzano.

Ecco l’importanza del rilassamento, che comprende la meditazione seduta e gli esercizi fisici.

 

Un ritiro meditativo può essere anche impegnativo, le sessioni dedicate agli esercizi fisici creano l’allegria e il buonumore, facilitano l’apprendimento e sdrammatizzano lo sforzo di restare fermi, e vigili, durante zazen.

Ma anche nella vita quotidiana, gli esercizi e piccole pause meditative, interrompono salutarmente la reiterazione e l’avvitamento nel pensiero cumulativo.

 

Gli esercizi li possiamo apprezzare e comprendere esclusivamente dall’interno, attuandoli, sentendoli  nel loro svolgersi, le resistenze, la circolazione di energie e l’impulso alla apertura e alla leggerezza nel corpo e nella mente.

Con le parole possiamo solo dire che gli esercizi fisici ci aiutano a contattare il complesso e sofisticato organismo che siamo.

 

L’essere umano ha bisogno fin dalla nascita di aria, di spazio, con la pratica capiamo quanto sia deleterio e autolesionistico il rinchiudersi in qualunque tipo di concettualizzazione o di abitudine fissa che hanno sempre il loro corrispettivo nell’indurimento del corpo.

Impariamo ad apprezzare l’aria e l’aperto, il mantenere i piedi per terra senza incatenarci alla terra, guardiamo da diversi punti di vista e impariamo a dialogare con il movimento.

 

Esercitandoci  non vogliamo tanto entrare in forme che magari ci appaiono belle, eleganti, suggestive, quanto stare nel flusso del cambiamento, e provare “come è”, “cosa si sente”, lasciando andare con una espirazione l’attaccamento a questo o a quello, ci muoviamo dall’acquisitivo e dall’avverso alla accettazione così com’è del momento presente.



1 commento:

  1. Da 3 anni pratico i miei allenamenti all'aria aperta nel periodo giugno settembre. Ho la fortuna di abitare vicinissimo a Villa Doria Pamphili. Devo dire che soprattutto lo spirito ne trae giovamento. Per la prossima stagione estiva, penso che acquisterò una piccola cano, oppur un kayak. Vedremo....

    RispondiElimina