sabato 9 marzo 2013

Lettera di un vecchio marinaio che ha incontrato le sirene


 
 
Le sirene sono esseri sommessi servizievoli solleciti. Si spostano in piccoli gruppi. Un po' simili a onde leggere non investono o travolgono con la loro irruenza ma ti aleggiano intorno, e per questo sono state rappresentate come creature marine e talvolta alate. Diversamente da quanto tramandato le sirene non sempre cantano, talvolta riproducono musica registrata. In ogni caso è meglio non lasciarsi catturare indulgendo tra le loro note. Ancora peggio è fuggir via in preda alla paura. Le sirene vanno accolte. Quando le hai salutate e riconosciute, dopo qualche ritrosia, si acquietano, le illusioni che offrivano sbiadiscono e prima di scomparire esse stesse lasciano in regalo un fiore di saggezza e di compassione.
Perchè saggezza? Perchè compassione?
Perchè i loro illusionismi ci mettono in contatto con le nostre inclinazioni e tendenze, i nostri limiti, la nostra vulnerabilità, e anche le nostre potenzialità reali. 
 
 
 

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